Foglio Tecnico

Anno 3 Nr. 4
2 maggio 2012

La verifica antincendio dopo la SCIA

Download concesso solo a utenti registrati

Documenti in evidenza

Quesito

15 maggio 2012

Pendenza della rampa

Domanda

In un interrato, da adibire ad autorimessa, con capacità di parcamento non superiore a nove autoveicoli ed inferiore a 300 mq, è possibile realizzare un rampa di discesa con pendenza pari a circa il 24% e quindi superiore al 20% (come indica la norma al punto 3.7.2)? Atteso che lo spazio a disposizione non permette pendenze inferiori e che, da quanto mi risulta, vengono concesse normalmente deroghe per pendenze superiori.
Inoltre vorrei sapere se la suindicata pendenza del 20% si riferisce solo alle autorimesse con capacità di parcamento superiore a nove autoveicoli o, in ogni caso, a tutte le autorimesse.

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

14 maggio 2012

Registro antincendio e squadra di emergenza

Domanda

Si tratta di un edificio adibito ad uffici di circa 1000 mq su tre livelli, con circa 100 dipendenti. Il certificato di prevenzione incendi è presente solo per la caldaia a gas superiore a 100.000 kCal. Nell’edificio sono presenti solo estintori a polvere e CO2. Non c’è autorimessa. Dal documento di valutazione del rischio aziendale risulta un rischio incendio medio. Le domande sono: è obbligatorio avere il registro antincendio? Quale è la dotazione minima prevista per gli addetti antincendio? Quanti devono essere gli addetti antincendio?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

11 maggio 2012

Macchine a GPL in autorimessa

Domanda

Il decreto 22 novembre 2002 del Ministero dell'Interno permette a tutti i veicoli a GPL dotati di sistemi di sicurezza conformi al Regolamento ECE/ONU n.67/01 di parcheggiare fino al primo piano interrato della autorimessa anche se comunicante con altri piani interrati. Pongo una domanda e un quesito: è permesso il parcamento di autoveicoli a GPL al secondo piano interrato (autorimessa maggiore di 9 posti auto)? Oltre alla cartellonistica e alle segnalazioni di divieto come è possibile verificare che il divieto venga rispettato dagli utenti in un parcheggio pubblico sotterraneo?


 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

10 maggio 2012

Caldaia a pellet esterna

Domanda

Vi sarei grato se potessi avere una risposta al seguente quesito: in presenza di una caldaia posta all'esterno dell'edificio sotto un tettoia che immette aria calda in esso (es. bruciatore a pellet), se supera 116 KW c'è comunque necessità di certificato di prevenzione incendi anche se è fuori?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

9 maggio 2012

Il vicino di casa

Domanda

Attività di vendita, punto 69 cat A. Il DM 27/07/2010 al punto 2.1.B recita, con riferimento ai centri commerciali ubicati in edificio di tipo misto:
“Qualora in essi si svolgano attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, queste ultime devono essere limitate a quelle di cui ai punti 43 (limitatamente ad archivi), 64, 83, 84, 87, 89, 90, 91, 92, 94, e 95 del decreto ministeriale 16 febbraio 1982 (Gazzetta Ufficiale n. 98 del 9 aprile 1982), fermo restando l'osservanza delle vigenti disposizioni di prevenzione incendi per le specifiche attività.”
In caso di attività in categoria A inserita in edificio misto, chi attesta il rispetto di questo punto normativo in fase di SCIA?
Il tecnico con l'asseverazione o il titolare con una dichiarazione? Nessuno dei due, a mio avviso, ha la possibilità materiale di farlo.
Gli unici che potrebbero attestarlo sono i vigili del fuoco, ma non possono essere interpellati per una valutazione del progetto preventiva e non è detto che escano in sopralluogo (con le possibili ed opportune conseguenze anche penali del caso dipendenti dalla situazione rilevata).


 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati

Quesito

8 maggio 2012

Deroga per l'albergo

Domanda

Mi trovo a dover redigere una pratica per un albergo (att. 66.2.B), progettato sulla base di una ristrutturazione di un cascinale precedentemente destinato ad altro uso, nel quale mi trovo già realizzate al rustico, scale, ascensori, corridoi, camere. Si tratta di un edificio a tre piani fuori terra (piano terra, piano primo e mansarda), in cui, dovendo realizzare la scala protetta, devo compartimentare la stessa scala con porte; il problema è che all'interno del giro scala, trovandomi le cose ormai realizzate, ho l'ingresso a due camere. Mi chiedevo se tale presenza delle camere sia ammessa all'interno della scala protetta oppure no. In compensazione, visto che per la categoria di albergo (62 posti letto) non sono obbligato alla realizzazione del'impianto di rivelazione incendi, potrei pensare di introdurlo nelle camere incriminate?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

7 maggio 2012

Centro di fisioterapia 2

Domanda

Un'attività 68.B del DPR 151 (centro di fisioterapia) è composta da un piano terra e da un piano interrato; nel piano interrato ha una scala interna (che dovrà diventare protetta) ed una seconda uscita in un cortile interno coperto delle dimensioni di 6,00 x 2,00 metri (dotato nella parte opposta di una rampa di accesso per automobili); nel cortile incide una falegnameria (alla destra della mia uscita) ed un garage (4,00 x 2,00 m dal lato opposto vicino la rampa). La falegnameria non rientra nelle attività a rischio (<5000 kg legno) e neanche il garage (1-2 automobili), ma incidono entrambe sulla via di esodo (la falegnameria lavora con la saracinesca aperta). Domanda: devo prendere qualche provvedimento per rendere questo cortile sicuro sino alla rampa a cielo aperto? Tipo lama d'acqua lato falegnameria o acqua nebulizzata o altro? Ovvero quest'area è sicura non essendovi attività a rischio?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

5 maggio 2012

Aggiornamento professionale per i tecnici antincendio

Domanda

Sono ingegnere iscritto negli albi del Ministero dell'Interno dal 1985 ai sensi della 818. Sono stati aggiornati gli elenchi? Se sì, i vecchi iscritti restano iscritti o devono seguire ulteriori corsi e/o abilitazioni?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

4 maggio 2012

Superficie dell'autorimessa

Domanda

Palazzina di civile abitazione con box al piano interrato. Secondo il DPR 151 del 2011 la categoria di riferimento dovrebbe essere la n. 75: "Autorimesse pubbliche e private, parcheggi pluripiano e meccanizzati di superficie complessiva coperta superiore a 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m2; depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1.000 m2."
Domanda: Per superficie complessiva coperta superiore a 300 mq si intende la superficie complessiva dei box compresa quella del vano scala con ascensore e dell'intercapedine annessa?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Nota Ministeriale

4 maggio 2012

Ulteriori chiarimenti sugli impianti fotovoltaici

Nota del Ministero dell'Interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Direzione Centrale per la prevenzione e la Sicurezza tecnica, Prot. n. 6334 del 04.05.2012.
Oggetto: Chiarimenti alla nota prot. DCPREV 1324 del 07.02.2012 "Guida per l'installazione di impianti fotovoltaici - Edizione 2012
Download Nota Ministeriale concesso solo a utenti registrati

Quesito

3 maggio 2012

Centrale dell'impianto di rivelazione

Domanda

In un'attività soggetta a prevenzione incendi protetta da impianto di rivelazione la centralina di rivelazione deve essere posizionata in luogo protetto come richiesto da norme UNI 9795: per luogo protetto s'intende locale coperto da impianto di rivelazione o locale indipendente compartimentato con strutture REI?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

2 maggio 2012

Centro di fisioterapia

Domanda

Trattasi di attività centro di fisioterapia rientrante nella tipologia 68.B del DPR 151, composto da due piani, di cui uno interrato, già realizzato da qualche anno. Domande:
1) l'impianto di rivelazione fumi e allarme deve essere adeguato all'ultima 9795, con conduttori delle linee di allarme resistenti al fuoco?
2) il piano interrato è controsoffittato senza certificazione REI, la struttura in c.a. è già REI 90, devo far smontare il controsoffitto per montarne uno REI 90? Ovvero è sufficiente che la struttura dell'edificio sia REI 90?
3) il piano interrato è servito da una scala interna che diventerà protetta che però è larga un metro, mentre ha una seconda uscita su un cortile interno con una rampa per automobili ed una piccola scalinata, posso considerare quest'ultima come scala da 120 cm?
4) Il piano interrato è parzialmente ricavato da una autorimessa che è diventata palestra, posso considerare la situazione reale o dichiaro il falso visto che catastalmente è ancora autorimessa?
5) Il piano interrato ha pochissima aerazione naturale, quanto deve essere il minimo in caso di incendio?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

30 aprile 2012

Requisiti per la proroga antincendio dell'albergo

Domanda

L’associazione mi ha comunicato che è stato pubblicato il DM 16.03.2012, piano straordinario per l’adeguamento definitivo delle strutture ricettive alle norme antincendio vigenti. Il decreto entra in vigore il 30.04.2012. Io gestisco una piccola attività di albergo per 50 posti letto, che non ha mai avuto il certificato di prevenzione incendi. In concreto cosa devo fare adesso?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

27 aprile 2012

Centro commerciale e multisala

Domanda

Multisala e centri commerciali. Accade sovente la necessità di collegare funzionalmente una multisala con un centro commerciale per maggiore fruibilità e visibilità delle due attività. Il DM 19 agosto 1996 (regola tecnica per i locali di pubblico spettacolo) al p. 2.2.3 prevede la possibilità di comunicazione di sale cinematografiche con le parti comuni di centri commerciali tramite filtro e strutture di separazione REI. Inserire una siffatta comunicazione tra galleria commerciale e foyer pone comunque dei problemi di fruibilità e visibilità. Quello che si vuole ottenere è proprio la fruibilità del foyer/atrio come parte comune del centro commerciale. Fissato lo scopo sarebbe possibile considerare il foyer/atrio come facente parte del centro commerciale ed arretrare verso l'accesso alle sale, che avviene tramite corridoio, la suddetta separazione con filtro e strutture REI? Naturalmente foyer e multisala avranno vie di esodo indipendenti e detta comunicazione non sarà utilizzata ai fini dell'esodo. Occorre anche premettere che i due esercizi sono tutt'ora in esercizio regolarmente autorizzati ma di fatto separati da una terrazza scoperta. Potrebbero eventualmente esserci problemi autorizzativi da parte della commissione di vigilanza? Sarebbe necessario ricorrere all'istituto della deroga?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

26 aprile 2012

Chiarimenti sull'adeguamento dell'albergo

Domanda

Stiamo lavorando sulle verifiche e documenti necessari in base a quanto richiesto dal decreto ministeriale 16/03/2012 e avrei qualche domanda da porre:
1 - la formazione degli addetti all’emergenza antincendio aggiuntivi deve essere effettuata entro il 29/04/2012 o entro il 30/05/2012?
2 - i quattro addetti aggiuntivi devo essere obbligatoriamente persone assunte dalla nostra società o potrebbero essere anche persone della ditta che svolge il servizio di sicurezza presso il nostro albergo?
3 - per quanto riguarda gli estintori oltre ad essere indicati in planimetria occorrerà fornire anche le dichiarazione di conformità del prodotto dato quanto riportato al punto 11.2 del DM 09/04/1994?
4 - la variazione del progetto in riferimento ad alcuni lavori che si dovrebbero poter effettuare entro il 2013, deve essere comunque consegnato insieme alla domanda di accesso alla proroga e quindi entro il 30/05/2012?
5 - a seguito incontro con il consulente dell'impianto di rilevazione siamo stati informati che tutto il corpo principale dell'hotel risponderebbe alla norma UNI9795 aggiornata al 2005. Si è poi iniziata una serie di lavori di adeguamento che all'oggi non copre tutto l'edificio per adeguarci alla norma UNI 9795 agg. 2010. E’ sufficiente la UNI 9795 del 2005 per il requisito minimo?
6 - la verifica del funzionamento delle sirene corredata di dichiarazione non necessita anche di prova fonometrica?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

24 aprile 2012

La caldaia disattivata

Domanda

Un proprietario di due immobili distinti e separati (capannoni industriali) di cui uno avente la centrale termica con potenzialità globale dell’impianto di kW 446,6 (attività 74 categoria B) e l’altro avente la centrale termica con potenzialità globale dell’impianto di KW 1152 (attività 74 categoria C), ha intenzione di locare singole porzioni di tali immobili a più soggetti titolari di varie attività produttive.
Se nell’ipotesi che tutti i nuovi conduttori, soggetti titolari di varie attività produttive, convengono nel dichiarare nel contratto di locazione che non intendono fruire del servizio di riscaldamento, il proprietario degli opifici quindi può legittimamente mettere fuori servizio le relative centrali termiche asservite ai due immobili.
È sufficiente tale dichiarazione riportata nel contratto di locazione per dimostrare all’Autorità di controllo (Comando dei Vigili del Fuoco) che tali attività soggette al Regolamento di prevenzione incendi (attività 74 categorie B e C) sono state di fatto inutilizzate e/o “messe fuori servizio” per i periodi di locazione evidenziati nei relativi contratti stipulati e che pertanto non sono stati effettuati i vari adempimenti gestionali previsti dalle leggi in materia (richiesta di rilascio del certificato di prevenzione incendi e/o dell’eventuale rinnovo dello stesso, interventi di manutenzione, ecc.), oppure deve essere fatta anche un'apposita comunicazione al Comando dei Vigili del fuoco competente per territorio?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Circolare Ministeriale

24 aprile 2012

Indirizzi ministeriali sul piano di adeguamento degli alberghi

Circolare del Ministero dell'Interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Direzione Centrale per la prevenzione e la Sicurezza tecnica, Prot. n. 5949, n. 1 del 24.04.2012.
Oggetto: Decreto del Ministero dell'Interno del 16.03.2012, recante il piano straordinario biennale di adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'Interno del 9 aprile 1994. Primi indirizzi applicativi.
Download Circolare Ministeriale concesso solo a utenti registrati

Quesito

23 aprile 2012

Dove fare la manutenzione dell'estintore

Domanda

Ho sentito dire che la classica revisione semestrale che si effettua agli estintori, (autorimesse, negozi, ecc.) non può più essere fatta in luogo, con mezzi adeguati, ma deve essere eseguita con il ritiro dell'estintore per essere portato in laboratorio per la lavorazione e poi riportarlo al cliente.
Se avete una risposta in merito, ringrazio anticipatamente

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Giuseppe Macchi
Vice Presidente Associazione M.A.I.A. - Manutentori Assemblatori Installatori Associati per l'antincendio

Quesito

21 aprile 2012

Impianto di rivelazione fumi preesistente

Domanda

Mi trovo ad effettuare un ampliamento di un impianto rilevazione fumi di un centro anziani, pensando di rilasciare dichiarazione di conformità solo relativa alla mia parte di impianto, ma invece non esiste nessuna documentazione del resto dell'impianto. Come posso fare? Rilascio solo dichiarazione di conformità del mio impianto o faccio analisi e verifiche di tutto il sistema e rilascio unica dichiarazione di conformità o rilascio una dichiarazione di conformità per il mio e dichiarazione di rispondenza per la parte esistente? Ma in realtà l'impianto è unico..
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Dario Nolli
Membro UNI – Esperto sistemi rivelazione automatica d’incendio

Quesito

20 aprile 2012

Accesso al cortile condominiale

Domanda

Domanda da comune cittadino: vivo a Torino in un condominio ove vi sono un tot numero di posti auto insufficiente al numero dei condomini. Precedentemente si parcheggiavano le auto sotto i balconi ma a seguito di lamentele dei condomini dei piani bassi, sono stati posizionati vasi in modo tale da "impedire" (secondo loro) il parcheggio. Il risultato è che le auto vengono messe oltre "l'ostacolo", impedendo così un eventuale accesso ai mezzi di soccorso (quali ambulanze, senza parlare dell'ingombrante autoscala).
Il DM 01.02.1986 indica il rispetto della distanza di 1,50 m considerando il fatto che la norma è relativa ad autorimesse e non a cortili come interpretarla a riguardo sia del parcheggio sotto confine cortilizio, sia del libero accesso ai mezzi di soccorso? E poi, è necessario avere un doppio accesso se le auto parcheggiate nel cortile stesso superano un certo numero? Grazie.

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

18 aprile 2012

Centrale di rivelazione

Domanda

Sto progettando un impianto rivelazione fumi secondo UNI 9795 edizione 2010.
La centrale di rivelazione non è sotto costante controllo da parte di personale addetto e pertanto ho previsto, in luogo permanentemente presidiato, un pannello di ricezione remoto collegato con la centrale di cui sopra (conformemente al punto 5.5.3.2). Le domande sono:
1) Tale pannello remoto deve essere conforme ad EN 54-21?
2) Il cavo di collegamento tra tale pannello e la centrale di rivelazione deve essere LSZH e rispondere a EN50200?
3) Sono permesse altre tipologie di collegamento (oltre a quella con cavo tradizionale in rame) tra pannello remoto e centrale di rivelazione?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Dario Nolli
Membro UNI – Esperto sistemi rivelazione automatica d’incendio

Nota Ministeriale

18 aprile 2012

DPR 151/2011 artt. 4 e 5 - Chiarimenti applicativi

Nota ministeriale del Ministero dell'Interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Area III Prevenzione Incendi, Prot. n. 5555 del 18.04.2012.
Oggetto: DPR 151/2011 artt. 4 e 5 - Chiarimenti applicativi
Download Nota Ministeriale concesso solo a utenti registrati

Quesito

17 aprile 2012

Attestazione di rinnovo periodico

Domanda

Certificato di prevenzione incendi rilasciato nel 2005 per un edificio contenente le attività ex 94 (fino a 32 m), ora 77A, ed ex 92 (fino a 50 autoveicoli), ora 75B. Trattandosi di due attività con distinti periodi per la richiesta di rinnovo periodico, alla scadenza del certificato di prevenzione incendi si deve procedere alla richiesta di rinnovo per la sola 75B mentre per la 77A è necessario presentarla entro il 2021 ai sensi dell'art. 11 comma 6c del DPR 151/2011?
 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Articolo

16 aprile 2012

Nuove procedure per il rifornimento degli aeromobili

A seguito dell’emanazione del DM 30.06.2011 le operazioni di rifornimento di carburante per gli aeromobili con passeggeri a bordo, o in fase di imbarco e sbarco, saranno effettuate da personale aeroportuale qualificato e non più da parte del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Inoltre, nell’ottica di una semplificazione in materia, con un ulteriore provvedimento DM 23.07.2011, sono state disciplinate, negli aeroporti di I e II categoria ICAO, le dotazioni minime e il personale qualificato per assicurare il primo intervento di soccorso e lotta antincendio.

Domenico De Pinto
Direttore Vice Dirigente - Comando VV.F. Foggia

Download Articolo concesso solo a utenti registrati

Quesito

14 aprile 2012

Reti gas e norme abrogate

Domanda

Il DM 24/11/1984, al p.to 2.4.3 paragrafo b, prevede che i metanodotti di prima specie, ovvero con pressione maggiore di 24 bar, possono essere applicate le distanze minime della tab. 1 nei confronti di fabbricati o gruppi di fabbricati con popolazione dell’ordine di 300 unità o inferiore.
Cioè se non ho nessun nucleo abitato (come definito dal decreto fabbricato o gruppo di fabbricati con popolazione dell’ordine di 300 abitanti o superiore), nel raggio di 100 metri allora posso applicare la tabella?
1) E’ giusta questa mia interpretazione? Cioè se sono sotto i 300 abitanti posso usare la tabella?
2) Inoltre nel computo dei 300 abitanti, devono essere considerati anche gli addetti delle attività artigianali e/o industriali presenti nella’area limitrofa (trattasi di area PIP – Piani di insediamento produttivi) o solo i residenti visto che il decreto parla di popolazione?
3) Quando si parla di gruppi di fabbricati cosa si intende esattamente, se ad esempio su un lato ho un gruppo di 4 abitazioni – circa 20 abitanti e sull’
altro lato della condotta ho un altro gruppo di abitazioni altre 5 abitazioni distanti tra loro 30 m vanno conteggiate insieme o separatamente in quanto gruppi isolati?
4) Come è possibile attestare che non vi sono nuclei abitati a distanza inferiore a 100 m, in modo chiaro e riconosciuto dai VVFF che non vi sono
nuclei abitati ?
5) E’ sufficiente una asseverazione di un tecnico o eventualmente del comune che attesta che non ci sono le 300 unità?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

13 aprile 2012

Fotovoltaico e SCIA

Domanda

Sono un consulente per un'azienda avente certificato di prevenzione incendi in corso di validità per le attività 66, 2, 91 secondo il DM 16 febbraio 1982.
L'azienda ha in progetto di installare, sopra le coperture dell'attività, un impianto fotovoltaico da 196 kW.
1° quesito. La nuova circolare "Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici" di recente emanazione ha generato dei dubbi sulle scelte progettuali ad oggi seguite, per quanto riguarda le caratteristiche di reazione al fuoco della copertura su cui andrà installato l'impianto stesso.
Per completezza di informazione, parte delle coperture andranno rifatte, per il contemporaneo smaltimento eternit, ma una parte, realizzato precedentemente, non ha requisiti di classe 0/A1, ma Classe 1 (copertura in acciaio con rivestimento a base bituminosa - classe B-s1,d0).
La difficoltà, a questo punto è interpretare il termine "incorporato in un opera di costruzione"; il requisito è applicabile solo ad impianti "totalmente integrati", o anche ad impianti "parzialmente integrati, in cui i moduli sono posti in maniera complanare sulla copertura?
2° quesito. L'installazione dell'impianto obbliga l'azienda a attivare le procedure per un nuovo certificato di prevenzione incendi (progetto, SCIA, ecc) o potrebbe essere sufficiente comunicare l'installazione del nuovo impianto, con le relative certificazioni?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

12 aprile 2012

Impianto fotovoltaico

Domanda

Installazione di impianti fotovoltaici. Come noto la recente Circolare del 07/02/2012 "Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici" edizione anno 2012, prescrive che deve essere prevenuto il rischio di propagazione delle fiamme all'esterno o verso l'interno del fabbricato.
La Circolare indica che la propagazione dell’incendio può ritenersi prevenuta nel caso dell’adozione di una delle seguenti misure: installazione dell’impianto fotovoltaico su strutture ed elementi di copertura incombustibili (Classe 0 secondo DM 26/06/1984 oppure in Classe A1 secondo DM 10/03/2005), oppure interposizione tra i moduli fotovoltaici ed il piano di appoggio di un elemento avente resistenza al fuoco EI 30 ed incombustibile. In alternativa, la Circolare prevede che venga eseguita una specifica valutazione del rischio di propagazione dell’incendio, che tenga conto della resistenza al fuoco delle strutture e della reazione al fuoco del modulo fotovoltaico.
Si richiede pertanto se la prevenzione del rischio di propagazione dell’incendio, o meglio ancora, il raggiungimento degli obbiettivi di sicurezza antincendio non possa essere conseguito, senza ulteriori approfondimenti, a seguito dell’adozione della seguente misura: installazione dei moduli fotovoltaici su strutture o elementi di copertura, i quali, indipendentemente dalla loro reazione al fuoco, abbiano una resistenza al fuoco almeno pari ad EI60. A parere dello scrivente, tale soluzione previene il rischio di propagazione dell’incendio ancora più delle indicazioni della Circolare. In alternativa, si potrebbero immaginare elementi di copertura aventi una resistenza al fuoco pari a quella conseguente alla classe dell’edificio, calcolata come prescritto dal DM 09/03/2007. Questa seconda soluzione potrebbe risultare però eccessiva, considerando che la classe dell’edificio dipende dall’energia sviluppabile in caso di un incendio all’interno del fabbricato; un incendio sulla copertura comporta uno sviluppo di energia certamente diverso.

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

Quesito

12 aprile 2012

Formatori antincendio

Domanda

Volevo chiedere quali sono i requisiti necessari per svolgere docenze per incaricati alle emergenze secondo DM 10/03/98. Basta la qualifica di professionista iscritto all'albo dell'ex 818/84 oppure sono necessari eventuali altri titoli?
Inoltre è richiesto un periodo di esperienza professionale oppure basta avere i titoli?

 

Risposta

Risposta accessibile solo ad utenti registrati
Mario Abate
Direttore Vice Dirigente - Comando provinciale VV.F. Milano

 User Account
Username:
Password:
Remember me
Password dimenticata? Clicca qui
Iscrizione gratuita: Clicca qui
 Ultimi Documenti
15 maggio 2012

Pendenza della rampa

Quesito
14 maggio 2012

Registro antincendio e squadra di emergenza

Quesito
11 maggio 2012

Macchine a GPL in autorimessa

Quesito
 Formazione e Informazione
Sponsor