Depenalizzata la sicurezza del gas

Anno 10 Nr. 1 - FOGLIO TECNICO del 27/05/2019

In questo numero

Articolo
Esplosioni di gas nei fabbricati

Installare un impianto a gas non a regola d’arte non è più un reato. L’articolo 2 del Dlgs 23/2019, che entra in vigore domani, reca sostanziali modifiche alla legge 1083/1971 sulla sicurezza dell’uso del gas.
In base all’articolo 3 della legge, l’obbligo di installare impianti a regola è rispettato quando «i materiali, le installazioni e gli impianti alimentati con gas combustibile per uso domestico e l’odorizzazione del gas» sono «realizzati secondo le norme specifiche per la sicurezza pubblicate dall’Ente nazionale di unificazione (Uni)». Sono valide anche le regole indicate da una organizzazione di normazione europea o di uno degli altri Stati membri dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.
L’articolo 5 della legge prevedeva per il mancato rispetto della norma l’ammenda da 200.000 a 4.000.000 di lire o l’arresto fino a due anni. In base al Dlgs 23/2019, installare un impianto a gas di tipo domestico o similare non in stretta conformità alla regola dell’arte non è più reato penale, ma costituisce violazione amministrativa punita con la sanzione pecuniaria da 10.000 a 45.000 euro. Le violazioni dovranno essere segnalate alle Camere di commercio competenti.
Premesso che nei luoghi di lavoro un impianto fuori norma potrebbe essere contestato dalla relativa autorità competente in base all’articolo 24 del Dlgs 81/2008 (testo unico in materia di salute e sicurezza) secondo cui «gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti», rimane sempre possibile, nei casi d’impianti suscettibili di mettere in pericolo l’incolumità pubblica, che agenti e ufficiali di polizia giudiziaria ordinino la sospensione della fornitura all’azienda distributrice del gas. Questa circostanza è però inerente alla mera non conformità di un impianto alle norme tecniche allo stesso applicabili.
Diversa potrebbe essere la situazione in cui un impianto mal realizzato porti a un incidente, quale una esplosione, un incendio, a lesioni o omicidio colposo. In tali casi l’autorità giudiziaria sarà chiamata a intervenire, in funzione del reato riscontrato, provvedendo al sequestro dell’impianto tramite gli organi di polizia giudiziaria. In tali situazioni potrebbero ipotizzarsi, in funzione dei casi specifici, i reati d’incendio, lesioni colpose, omicidio colposo, ma anche truffa, falso ideologico, frode in commercio, getto pericoloso di cose.
In considerazione della reale frequenza degli incidenti legati all’uso del gas, anche e soprattutto di tipo domestico, si auspica che la depenalizzazione non comporti una diminuzione dell’attenzione in merito e che gli uffici preposti si strutturino al più presto per fronteggiare i carichi di lavoro conseguenti.

Mario Abate - Dirigente Vicario – Comando VVF Milano


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